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ADHD e Iperattività

CHE COSA È IL DISTURBO DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ?

Il Disturbo da deficit di Attenzione/Iperattività, conosciuto anche con l’acronimo inglese ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo di origine neurobiologica, che interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola lo svolgimento delle comuni attività quotidiane, come andare a scuola, giocare con i coetanei, convivere serenamente con i genitori e, in generale, inserirsi normalmente nella società (Marzocchi, 2003).

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE?

È caratterizzato da aspetti diffusi e problematici che riguardano sia l’area dei comportamenti, sia l’area cognitiva, influendo pesantemente sugli apprendimenti scolastici. 

Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente. 

Attualmente possiamo distinguere due differenti varianti:

  • con prevalenza di tratti iperattivi impulsivi; si tratta di bambini più “aggressivi”, spesso rifiutano le regole.
  • con disattenzione prevalente: si tratta di bambini più timidi, isolati, “sognatori ad occhi aperti”, non apertamente iperattivi, impulsivi ma che spesso rimangono tranquilli e inosservati benché oppressi da un importante e disabilitante deficit nella capacità di concentrazione.

 

QUALI SONO I SEGNALI?

Deficit di Attenzione e Concentrazione

I bambini iperattivi presentano soprattuto difficoltà a mantenere l’attenzione nel tempo e nel passarla rapidamente da un compito all’altro. Ciò non dipenderebbe da una carenza di risorse attentive quanto all’incapacità di gestire adeguatamente l’attenzione in base alle richieste dell’ambiente. Tali difficoltà si manifestano maggiormente in caso di compiti che richiedono uno sforzo prolungato e costante. 

Iperattività

L’iperattività può manifestarsi sia a livello verbale che motorio.

Con questo termine si intende un eccessivo e inadeguato livello di attività motoria che si manifesta con una continua irrequietezza. I bambini iperattivi muovono continuamente mani o piedi, non riescono a stare seduti tranquillamente, o a stare fermi quando le circostanze lo richiedono.

Impulsività

I bambini iperattivi sono eccessivamente impazienti, hanno grandi difficoltà a controllare le proprie reazioni ed una sfrenata frettolosità nel rispondere alle domande dell’insegnante. 

Sono incapaci di aspettare o di inibire risposte e/o comportamenti che in quel momento risultano inadeguati.

 

ADHD E SCUOLA

Quella del bambino iperattivo è una vivacità estrema che presuppone problemi a livello di autoregolazione, autocontrollo e autogestione. Tali difficoltà si riflettono inevitabilmente in ambito scolastico rendendo difficoltoso l’adattamento e il rendimento in classe.

L’iperattività rende molto difficile il normale immagazzinamento delle informazioni, che risultano ammassate e disorganiche e, in questo modo, anche la rievocazione e il recupero in memoria del materiale da utilizzare diventa quasi impossibile.

Il disordine nella memorizzazione si traduce in disordine espressivo e in situazioni di ansie vissute proprio per la percezione che il soggetto ha di tali sue incapacità, di non riuscire cioè ad orientare i propri comportamenti rispetto a quanto richiesto dall’ambiente esterno.

 

COSA SI PUÒ FARE?

Il principale studio condotto per verificare l’efficacia dei trattamenti per bambini con diagnosi di ADHD ha evidenziato un approccio basato sulla famiglia e un trattamento intensivo comportamentale ottenendo i migliori risultati anche a distanza di anni.

Vediamo alcuni tra i suggerimenti e le indicazioni più utili da seguire.

Molto utile ed efficace risulta essere l’utilizzo di un approccio positivo nei confronti del bambino ADHD, riconoscendo i comportamenti adeguati, evidenziando abilità e competenze, mantenendo un tono emotivo controllato e ignorando i piccoli comportamenti di irrequietezza.

Altro suggerimento consiste nel mantenere obiettivi realistici, frazionando attività o compiti complessi in parti brevi e fissando intervalli di tempo adeguati.

Molto utile risulta organizzare al meglio le attività e l’ambiente circostante, stabilendo delle regole relative all’ordine dei materiali, fissando dei momenti dedicati ed eliminando elementi inutili.

Fornire istruzioni chiare stabilendo prima un contatto oculare con il bambino è molto importante, utilizzando frasi brevi e affermative, termini conosciuti al bambino e fornendo una indicazione per volta.

Infine, strutturare routines giornaliere per l’inizio e il termine della giornata a scuola e per l’organizzazione dei compiti, come anche strutturare gli spazi adeguatamente in modo da allontanare fonti di distrazione sono ottimi aiuti per far fronte alle dinamiche e alle difficoltà che accompagnano questi bambini.

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